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  PrecariaMente Precari si nasce.E io lo nacqui.
 
Notizie ... precarie
 


Ho sempre detestato questa parola.Precario.Precario non è un lavoro, ma un aggettivo.Quando mi chiedono:"e tu che lavoro fai?", mica rispondo:"sò precario!".Specifico compitamente:"Insegnante.Precaria". Precario,spia di una condizione pressochè perenne di incertezza.Perchè quando il lavoro è T.D.,tutta la tua vita è a tempo determinato. Inizia.Finisce.Punto.Precario è un modo di vivere, un modo di agire ed operare in equilibrio instabile.Se non si hanno tempra forte,spirito di adattamento,corazza e sensi di ragno, il precariato non fa per voi.Sempre pronti a mettersi in gioco,sempre pronti a dimostrare che si è professionisti.Che essere precario non significa essere senza qualità.Ma che fatica.


10 ottobre 2009

A san precario

Un bellissimo video di Tony Troja sul precariato:

http://www.youtube.com/watch?v=q4lS5eb_dvo

Da vedere assolutamente.


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30 agosto 2008

Pulizie etniche

 Si cambia registro.Già, quello che in classe è croce -per gli alunni- e delizia -per gli insegnanti.
Che stanno diventando una specie in via di estinzione. Perché sommando il ritorno del maestro unico,  il blocco del turn -over e pochi pensionamenti (sai come sono motivati professori con trent'anni di insegnamento e l'unico desiderio di andarsene in pensione), il risultato dell'operazione è presto che fatto: quest'anno l'ufficio scolastico provinciale di Napoli non darà alcun incarico annuale su posto comune alle elementari,pardon,scuola primaria.
Insegnanti  che hanno servito anni e anni la scuola pubblica con enormi sacrifici, quest'anno si prendono un bel calcione e se ne stanno a casa,pregando tutti i santi -precari e non- di raccattare una supplenza su una maternità o  qualche malattia.Non si tratta di cinismo. La legge è sempre quella: mors tua ,vita mea. Qualcuna si riverserà nel privato, accontentandosi di pochi soldi pur di racimolare quel punteggio che ti faccia fare un salto nella graduatoria generale, anche se , alla luce dei fatti ormai nulla conta più. La riforma della scuola è fatta per decreto ,morbida morbida, strisciante e sibilante come un serpente altamente velenoso.
Non era mai capitata una cosa del genere. Chi metteva il piede nella scuola con l'incarico annuale aveva una certezza nella precarietà: eri entrata nel "sistema" e non ne uscivi più.Fino all'agognato ruolo.
E questa io la chiamo pulizia etnica .Subdola e sottile che si accanisce sul fianco scoperto della società:i precari.Delle poste e della scuola : a casa per decreto.Senza possibilità di appello.Sul lastrico decine di famiglie.Purtroppo qui da noi non si vede nessun Obama che ti venda la speranza di riavere una casa.Perché è certo che la ex società medio borghese finirà sotto i ponti.
Con buona pace di quel che di pubblico era rimasto :la dicitura del ministero .
Per intenderci: quello della  Pubblica(?) D-Istruzione.


Aggiornamento:
le cifre dei tagli in Campania: 5500 tra personale ATA e docente.
Circoli didattici in ginocchio con in media 3-5 unità in meno che andrà a scapito dell'offerta formativa.
Vorrei proprio sapere da chi continua a difendere la politica verticistica fatta sulle S-palle dei precari se questa è ANCHE la loro politica.Considerando che in media c'è un precario in ogni famiglia.E poi si lamentano della riduzione dei consumi.



Seal : Don't Cry


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13 giugno 2008

SUBITO LA FIRMA DELLE IMMISSIONI IN RUOLO


I precari della scuola apprendono dalla lettura dei comunicati stampa dei sindacati e del MIUR che l'incontro del 12 giugno tra le OOSS ed il ministro Gelmini è andato bene, infatti "si e' affermato un metodo che e' quello del confronto, della condivisione delle scelte ma, soprattutto, quello di affrontare i problemi offrendo e proponendo soluzioni".
Ora, visto l'esito positivo dell'incontro, è ora di passare dalle parole ai fatti: il problema in questo momento più impellente per la scuola è quello delle immissioni in ruolo, che per legge devono essere effettuate entro il 31 Luglio, necessarie a garantire un regolare e corretto avvio dell'anno scolastico, evitando i soliti, deprimenti "balletti" di supplenti che si svolgono durante l'anno scolastico e che sono molto dannosi per la qualità della didattica.
E' necessario dare certezze a migliaia di persone che aspettano da anni la stabilizzazione definitiva, alle scuole che devono iniziare l'anno scolastico a settembre con gli organici già definiti, agli studenti ed alle loro famiglie che il primo giorno di scuola dovranno conoscere il docente che li accompagnerà per tutto il seguito dell'anno scolastico.

Gli insegnanti precari chiedono che alle parole seguano immediatamente i fatti concreti: il ministro Gelmini ed i sindacati raggiungano i necessari accordi per arrivare, in tempi molto rapidi, alla firma del decreto per le immissioni in ruolo
.

I docenti delle associazioni

CIPNA (Comitato Insegnanti Precari Non Abilitati -
www.cipna.it)
Forum PrecariSalerno (
http://precarisalerno.forumup.it )
Forum Precariscuola (
www.precariscuola.135.it )
Orgoglio Precario (
www.orgoglioprecario.it )
Blog PrecariaMente (
http://www.precariamente.ilcannocchiale.it/?r=8784


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26 aprile 2008

PRECARI BEFFATI DALLE BUGIE DI FIORONI !!!

I precari della scuola sono stati a più riprese rassicurati, sia dal viceministro Bastico sia dal ministro Fioroni, sul fatto che il governo Prodi avrebbe firmato la seconda tranche di immissioni in ruolo previste dalla finanziaria del 2006 prima dell'insediamento delle nuove Camere che avverrà il 29 Aprile 2008.
http://www.bastico.it/newsletter/newsletter_15/newsletter_15.html#ruolo
http://precaritaranto.blogspot.com/2008/04/il-cip-puglia-incontra-il-ministro.html

E' di queste ore la notizia della atroce beffa giocata dal ministro Fioroni sulla pelle dei lavoratori precari della scuola, la categoria più debole ed indifesa, maltrattata dalla stampa e dai Dirigenti Scolastici, che però in tante circostanze ha consentito un adeguato funzionamento delle scuole, soprattutto quelle di "frontiera" rifiutate da tutti gli altri docenti.
IL GOVERNO PRODI, DOPO AVER DATO 300 MILIONI DI EURO IN PRESTITO ALL' ALITALIA, PRESTITO CHE NON VERRA' MAI RESTITUITO, SI RIFIUTA DI FIRMARE L'IMMISSIONE IN RUOLO DEI DOCENTI PRECARI.
La politica come al solito ha figli e figliastri: evidentemente i lavoratori dell' Alitalia sono di serie A ed i precari della scuola sono di serie B visto che assumere i 50.000 docenti ed i 10.000 ATA previsti dalla Finanziaria 2006 costerebbe una cifra di gran lunga inferiore rispetto ai 300 milioni di Euro stanziati per tutelare per pochi mesi i 18.000 lavoratori dell' Alitalia.
Fioroni e la Bastico sono stati nuovamente eletti in Parlamento, ma sia chiaro che con la loro politica giocata sulla menzogna e sulla presa per i fondelli dei lavoratori non faranno molta strada: la presa in giro di queste ore resterà una macchia indelebile nel loro curriculum politico.

La questione passerà dal 29 Aprile al nuovo governo: la responsabile scuola del Pdl Valentina Aprea ha dichiarato il 26 Febbraio alla rivista Tuttoscuola che i precari non hanno "nulla da temere rispetto alle assunzioni gia' programmate e per quelle future che hanno a che fare con il 50 % dei posti bloccati dai diritti acquisti".
http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=17826
Speriamo che anche queste non siano parole al vento pronunciate per illudere le legittime aspirazioni dei lavoratori.
I docenti precari chiedono che qualcuno tra vecchio e nuovo governo si decida a far rispettare la legge Finanziaria del 2006 e firmi la seconda tranche di immissioni in ruolo previste.

I docenti delle associazioni

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18 aprile 2008

Assunzioni: i precari stanno ancora aspettando

 L'esito elettorale sembra aver infilato la questione delle assunzioni nella scuola in un limbo sospeso ed esitante, in attesa di capire cosa succederà nel futuro molto prossimo.
Quello che succederà, naturalmente, è che i tempi saranno brevi, che Berlusconi riceverà a stretto giro il mandato dal Presidente Napolitano e che, risolti i pochi (almeno per il momento) nodi insiti nella sua solidissima maggioranza, insedierà il nuovo governo e diventerà operativo.
In questa situazione i tempi tecnici sembrano stemperarsi in quelli politici e viceversa. Pochi giorni ancora, infatti, e la patata bollente del decreto sulle 70.000 assunzioni previste dalle ultime due finanziarie per il prossimo anno scolastico passerà a Lega e Pdl.
Vanno fatte, in questo scenario, alcune considerazioni.
La prima è ovvia: le assunzioni sono previste da leggi dello Stato e vanno autorizzate. Sembra che la cosa abbia poca importanza, e invece ne ha tanta.
In secondo luogo va detto che quando abbiamo posto il problema, due mesi e mezzo fa, avevamo in mente lo scenario che si sta realizzando in questi giorni. Non c'è solo la questione delle differenze di opinione, in tema di reclutamento, tra i due schieramenti, sebbene nei programmi elettorali ci sia anche quella. E' l'appuntamento elettorale in sé che crea una situazione, più che fluida, instabile, un comodo tappeto per gli "addetti ai lavori". E ciò perché, da che è stata inventata la politica (almeno quella cui siamo abituati), una maggioranza uscente può addurre come scusante il fatto di aver perso il potere nel momento topico e quella entrante può addurre come scusante il fatto di non aver preso decisioni che si trova a dover realizzare. Insomma: se le assunzioni saltano o si riducono al lumicino entrambi gli schieramenti potrebbero proclamarsi politicamente non responsabili e accusarsi vicendevolmente di non aver onorato gli impegni.
Facile?... E invece no, perché la gente, che abbia votato a destra o a sinistra, sta aspettando i fatti.
Terza questione è quella della riforma del reclutamento e riguarda esclusivamente la nuova maggioranza. Alcuni tra i più autorevoli esponenti del Pdl hanno ripetutamente rassicurato, prima delle elezioni, i precari sulla volontà di non azzerare diritti acquisiti e di non passare la spugna su un sistema collaudato, come quello delle graduatorie a esaurimento.
Il processo di riforma del reclutamento è in corso. Il prossimo ministro e le sue "eminenze grigie" devono, però, sapere, sin da subito, che due istanze sono in cima alla lista delle priorità dei precari della scuola: stabilità delle graduatorie e turn-over costante, oltre all'ovvio corollario che il 50% dei posti a ruolo e il 100% degli incarichi annuali devono rimanere alle GE fino al loro effettivo esaurimento. La stessa On. Aprea, anni fa, ha avuto modo di apprezzare, dicendolo peraltro con una certa franchezza in Parlamento nel 2004, che provvedimenti come il raddoppio del punteggio avevano portato tensioni inutili, sconfessando un provvedimento incomprensibile appena adottato e che fu, poi, comunque e pervicacemente confermato. Bene: basterà tener presente cosa successe all'epoca della discussione della legge 143 e forse si potranno evitare altri periodi di parossismo tra i docenti.
L'ultima osservazione riguarda la rappresentanza politica del precariato. In questi giorni sul cippo della cosiddetta "sinistra radicale" hanno versato lacrime contrite uomini che con la sinistra radicale non hanno assolutamente niente a che spartire: Francesco Cossiga e Pierferdinando Casini, tanto per fare un paio di nomi. Ma l'impressione è che anche nelle file di chi adesso andrà a governare con un potere illimitato ci sia qualche preoccupazione all'idea di non avere di fronte uomini che finora hanno aspirato a rappresentare gli strati più disagiati del Paese: precari, pensionati, disoccupati, operai, oltre a tutto quel variegato universo della criticità e del disagio sociale che invece, qualche volta, trovava punti di riferimento nell'anarchismo pseudo-eversivo di certa destra, manifestando entusiasmo più davanti al fucile agitato da Bossi che al solidarismo internazionalista della sinistra.
Diciamo subito che i commenti di Cossiga sono quanto più lontani - in quanto agli esiti e ai fantasmi paventati - da una lettura realistica della situazione attuale.
Il problema semmai è un altro e riguarda, da un lato, Pdl e Lega e, dall'altro, il Pd e Idv. I primi perché hanno preso anche i voti di operai, impiegati, insegnanti, precari, disoccupati, casalinghe e adesso li devono rappresentare, che lo vogliano o meno. Questo sempre che Berlusconi voglia veramente accreditarsi come statista. I secondi perché il processo di radicamento del Pd nella società e nei tradizionali bacini di voti e universi valoriali della sinistra sono ancora tutti da definire.
Ora quello che va detto, proprio a Veltroni e Di Pietro, è che il mondo del precariato scolastico sta aspettando un segnale dalla maggioranza ma forse soprattutto dall'opposizione. Il governo ombra è una buona idea. Servirà a poco dal punto di vista legislativo, ma moltissimo dal punto di vista istituzionale e politico. Sarà un laboratorio che ospiterà quello che dal Paese reale non tarderà ad arrivare in termini di richiesta di rappresentanza, passati i festeggiamenti da un lato e l'abbattimento dall'altro.
La nuova opposizione cominci col dare alle associazioni di categoria e ai movimenti punti di riferimento riconoscibili in Parlamento, sul tema della precarietà nella scuola. La nuova maggioranza parta col piede giusto e confermi le assunzioni previste in Finanziaria.
Se esiste la possibilità di una convivenza civile, in un momento difficile per il Paese, parta dalla conferma degli impegni assunti con gli insegnanti e con la scuola.


Da www.scuolanostra.it

 


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6 aprile 2008

Allarme Bullismo

 
Volantino originale del Prof.Lovreglio riguardo alla prossima tranche di immissioni in ruolo per ora ancora fantasma.

http://galeso.blogspot.com/2008/04/allarme-bullismo.html
http://www.bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?p=11620#11620


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4 aprile 2008

CRESCE LA PREOCCUPAZIONE PER LE IMMISSIONI IN RUOLO

A pochi giorni dalle elezioni ancora non si sa nulla sulle immissioni in ruolo previste dalla Finanziaria 2006: la seconda tranche di 50.000 assunzioni per i docenti, e di 10.000 per gli Ata, appare ancora in alto mare.
Decine di migliaia di precari vedono a rischio la tanto agognata stabilizzazione, la sensazione che stia per arrivare una beffa cocente si fa di ora in ora più sicura
L’allarme lanciato dal Segretario Generale della FLCGIL Panini è chiaro ed inequivocabile.
Chiediamo pertanto a tutte le forze politiche il massimo appoggio affinchè l’impegno assunto dal Governo in sede di finanziaria 2007 sia rispettato.
Ringraziamo il presidente e ed il vicepresidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, onorevoli Folena e Sasso, per il loro comunicato congiunto a favore dei precari della scuola.
http://www.pietrofolena.net/blog/?p=369
http://www.albasasso.it/home/news_view.php?uid=1319
Ringraziamo le più autorevoli testate giornalistiche del settore per l’ampio spazio dedicato alla problematica e rivolgiamo un accorato appello alle OO.SS. affinchè si adoperino costantemente, ancor più di quanto già fatto, ad una decisa presa di posizione che costringa il governo al rispetto degli impegni presi e a programmare immediatamente forti azioni di lotta.

I docenti delle associazioni

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1 aprile 2008

Politometro

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26 febbraio 2008

Valentina ammazza-precari

  L'on. Valentina Aprea (Pdl) sta preparando la "soluzione finale" per i precari della scuola?


I docenti precari apprendono dal sito
http://www.vincenzobrancatisano.it/articoli/apreacarpi2.htm le gravissime dichiarazioni rilasciate dall' onorevole Valentina Aprea, ex viceministro di FI ed autorevole candidato al Ministero della Pubblica Istruzione: "Abbiamo bisogno di intervenire sugli apprendimenti e dunque sugli insegnanti e per questo abbiamo chiesto di predisporre l’introduzione degli albi professionali dei docenti e lavoreremo per raggiungere questo obiettivo".

L' introduzione degli albi professionali per i docenti significherebbe la cancellazione delle attuali Graduatorie ad Esaurimento e la chiamata diretta da parte dei presidi: gli attuali 300.000 iscritti alla GaE perderebbero tutti i diritti acquisiti in anni, anche più di dieci, di supplenze nelle scuole più disagiate e a rischio, quelle rifiutate dai docenti di ruolo e che senza i precari non potrebbero nemmeno assicurare il servizio a tanti studenti ed alle loro famiglie: oltretutto verrebbe disatteso il piano triennale di 150.000 immissioni in ruolo, varato dal governo Prodi, di cui sono state fatte solamente 50.000 assunzioni.

Sconcerta il fatto che le dichiarazioni dell' onorevole Aprea siano in totale contrasto con quelle rilasciate dal senatore Giuseppe Valditara, responsabile scuola di AN, partito che alle prossime elezioni convergerà nella lista del PdL, sulle voci che vorrebbero lo stesso PdL intenzionato ad abolire le graduatorie ad esaurimento degli insegnanti.

"Si tratta di una notizia del tutto priva di qualsiasi fondamento", ha dichiarato il senatore a Tuttoscuola, perchè "un'azione di questo tipo non solo sarebbe illegittima, e perfino incostituzionale, ma anche assurda. Che senso avrebbe, infatti, cancellare liste alle quali hanno avuto accesso persone con le competenze e i requisiti richiesti?"

Valditara tiene ad assicurare il suo "impegno personale affinché le
persone inserite in queste graduatorie possano accedere al più presto alla professione".

Insomma, i due responsabili scuola dei partiti che confluiranno nel PdL hanno sul futuro delle graduatorie e dei precari due visioni completamente opposte ed inconciliabili.

Quale dichiarazione rappresenta la posizione ufficiale del PdL, quella di Valditara o quella dell' Aprea ?

Se il PdL vincerà le prossime elezioni, quale sarà il futuro dei 300.000 iscritti nelle GaE ?

Verrà completato il piano triennale di immissioni in ruolo varato dal governo Prodi o le assunzioni verranno bloccate ?

Come docenti e come cittadini chiediamo risposte chiare a queste domande PRIMA delle prossime elezioni del 13 e 14 Aprile.
Vogliamo che nel programma elettorale del PdL e degli altri partiti sia scritta a chiare lettere la sorte che verrà riservata ai docenti precari che, lo ricordiamo a tutte le forze politiche, costituiscono un serbatoio di almeno 300.000 voti, senza contare parenti ed amici.

I docenti delle associazioni :

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16 febbraio 2008

I DOCENTI PRECARI E LE ELEZIONI POLITICHE

Il futuro dei docenti precari diventa sempre più incerto a causa di una politica che preferisce giocare con la vita delle persone invece di trovare delle soluzioni per migliorare l'esistenza dei cittadini.
il governo Prodi è caduto proprio quando avrebbe dovuto approvare la seconda tranche di 50.000 immissioni in ruolo (di un piano triennale che ne prevede 150.000), che avrebbe assicurato un lavoro stabile a molti precari e la continuità didattica a tanti studenti.
Il viceministro Bastico invita i precari a non preoccuparsi ma contemporaneamente filtra dal ministero la voce che la seconda tranche di immissioni in ruolo potrebbe essere inferiore alle 50.000 unità a causa dei minori pensionamenti di quest'anno.
I precari considerano le 50.000 assunzioni previste il minimo indispensabile per poter avviare un serio discorso sulla eliminazione della precarietà nella scuola; le immissioni potrebbero anche essere più di 50.000 se si facesse ricorso a nomine giuridiche che avrebbero effetto a partire dal settembre 2009 senza gravare sulle casse dello Stato.
Visto che il ministro ed il viceministro dell' Istruzione appartengono entrambi al Partito Democratico, la mancata attuazione delle 50.000 assunzioni previste quest' anno danneggerebbe il risultato elettorale del Partito di Veltroni.

Dall'altra parte politica arrivano pessime notizie per i precari della scuola.
Valentina Aprea, responsabile dipartimento scuola e formazione di Forza Italia, sottosegretario all' Istruzione con il ministro Letizia Moratti, oggi deputata ed autorevole candidata alla poltrona di viale Trastevere, invoca la scelta degli insegnanti da albi professionali regionali che comporterebbero l'abolizione della Graduatorie ad Esaurimento e
la chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi.
Tale forma di reclutamento abbasserebbe la qualità della didattica
visto che sarebbe effettuata con criteri clientelari e nepotistici, con totale spregio dei diritti acquisiti da migliaia di precari che in tanti anni hanno consentito il corretto funzionamento delle scuole.

I docenti precari chiedono quindi a tutte le forze politiche di destra, centro e sinistra che si presenteranno al voto il 13 e 14 Aprile:

1) Il rispetto del piano triennale di 150.000 immissioni in ruolo ed il varo di un successivo piano di assunzioni che esaurisca rapidamente le GaE senza i tagli previsti dalla Finanziaria

2) Un sistema di reclutamento che preveda il mantenimento delle Graduatorie ad Esaurimento per almeno il 50% delle future immissioni in ruolo, oltre al rifiuto di qualsiasi forma di chiamata diretta da parte dei Dirigenti Scolastici


I docenti precari voteranno considerando gli impegni presi dalle forze politiche: nelle Graduatorie ad Esaurimento sono presenti circa 300.000 precari che con il loro voto, unito a quello dei loro familiari ed amici, decideranno l'esito delle elezioni politiche del 13 e 14 Aprile.


I docenti delle associazioni

CIPNA (Comitato Insegnanti Precari Non Abilitati -
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Comitato ruolo per il sostegno
ruoloperilsostegno@libero.it
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